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domenica 1 dicembre 2013

Si torna a scuola...

Sabato 7 dicembre 2013
Incontro a scuola con gli alunni 
dell'Istituto Bazoli-Polo di Desenzano del Garda. 
Ore 10.00, ingresso aperto anche al pubblico esterno.


giovedì 11 aprile 2013

Prossimo evento: al Caffè Letterario Primo Piano di Brescia


Martedì 23 aprile alle 20.30, al Caffè Letterario Primo Piano di Brescia (in via Cesare Beccaria, 10) il Comitato Parco Basaglia e il Comitato StopOpg presentano le storie vere di “Passi bianchi e silenziosi” (Editoriale Sometti, 2012), una serata di riflessioni e testimonianze sul reparto femminile Arcobaleno dell'Ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione d/S (Mn) e la realtà degli Opg italiani, la cui chiusura è stata prorogata di un anno.

Il libro Passi bianchi e silenziosi” di Anita Ledinski, da otto anni operatrice sociosanitaria all'Opg mantovano, e della giornalista Francesca Gardenato sarà presentato dalle stesse autrici. Ingresso libero.


martedì 29 gennaio 2013

Perché questo libro?

Anita Ledinski, operatrice sociosanitaria (oss) vive a Desenzano e da quasi otto anni trascorre le sue giornate fra le pazienti dell’Opg di Castiglione delle Stiviere, nel comprensorio mantovano. 
Il racconto di “Passi bianchi e silenziosi” (Editoriale Sometti, 2012) svela  stati d’animo e vicissitudini che giornalmente l’operatrice deve affrontare in questo luogo di malattia e di cura. Nel quotidiano dell’operatrice s’intrecciano le storie e gli incubi delle pazienti. 
Il racconto è scritto dalla giornalista Francesca Gardenato che con Anita è entrata in Opg e ha conosciuto quei corridoi, la sofferenza di molte pazienti e le difficoltà dei colleghi operatori. 
Nel reparto femminile dell’Arcobaleno, la protagonista ha a che fare con ottanta donne, autrici di crimini diversi, causati dalla loro mente malata.

Per una volta i riflettori non sono puntati sui medici, ma sugli operatori sanitari: infermieri e oss. 
Cortile dell'Opg di Castiglione. Foto di Stefano Schirato
Il testo descrive anche il rapporto di fiducia simbiotico che si crea fra chi deve condividere la maggior parte della propria esistenza tra le mura dell’Opg e chi può alleviare la sofferenza. Quello che ne esce è un quadro di assoluta umanità, insieme profondo e lieve, un microcosmo in cui i muri dei pregiudizi vengono abbattuti e la comprensione reciproca diventa l’unico linguaggio possibile.
Con “Passi bianchi e silenziosi” Anita e Francesca offrono quindi una testimonianza che restituisce dignità e un tratto umano a tante persone; un raggio di luce che penetra nelle tenebre di un ambiente per molti versi oscuro, un mondo parallelo che non conosciamo e che istintivamente teniamo a distanza.

È un libro fatto di storie vere, c’è spazio anche per il reportage giornalistico e per la riflessione.
Gli episodi sono tutti ispirati alla vita quotidiana e alla routine di reparto, narrati con uno stile fluido e avvincente, per accostare l’argomento a tutti, con semplicità e chiarezza, senza tecnicismi e false dichiarazioni, perché chiunque potesse conoscere cos’è l’Ospedale psichiatrico giudiziario e cosa significa lavorare e vivere in un Opg.

Anita Ledinski e Francesca Gardenato
Si segnalano le prefazioni degli psichiatri Giovanni Rossi e George Palermo, autore della perizia d'ufficio all'americano “mostro di Milwaukee”, e la postfazione firmata dallo psichiatra Antonino Calogero, già direttore sanitario dell'Opg di Castiglione.

Tengono a precisare le autrici Francesca Gardenato e Anita Ledinski: «Il libro è stato concepito agli inizio del 2011, quando ancora non si pensava alla chiusura o riconversione degli Opg che la legge ha fissato al 31 marzo 2013. Il nostro primo obiettivo era, e rimane, quello di far conoscere cos’è l’Opg a chi di questa realtà o non ha mai sentito parlare o sa ancora troppo poco, perché è un mondo che istintivamente temiamo e preferiamo tenere distante».